TRAMA - Sei ragazzi si risvegliano chiusi all’interno di un fatiscente magazzino, sorvegliati da dozzine di telecamere. Una voce annuncia loro che sono stati scelti come concorrenti per un realty show sulla paura a cui avevano fatto domanda alcuni mesi prima. Tra i ragazzi si istaurano sensazioni differenti: qualcuno è esaltato all’idea di finire come protagonista in tv, ma qualcun altro è sospettoso del fatto che non hanno ricevuto preavviso e non hanno firmato alcun documento. A mano a mano che il tempo trascorre, però i ragazzi cominciano ad essere uccisi uno alla volta da ingegnose trappole che riproducono le loro più segrete paure.
RECENSIONE - Qualche anno dopo l'uscita del primo Saw e di qualche suo sequel arriva questo b movie a basso ( bassissimo spero ) costo che è un disastro completo.
Stereotipi a tutto andare, effetti splatter di bassa lega che strappano solo tanti sorrisi, cast incompetente, recitazione pessima ( il doppiaggio italiano è ancora peggio di quello americano ), trama copiata al primo Saw, tensione nulla e finale banale; tutto questo è Are You Scared?.
Dopo aver buttato un'ora e mezza della mia vita per vedere sto schifo posso dire che il regista non aveva davvero niente da fare progettando questo film che la critica non ha nemmeno stroncato in maniera devastante come pensavo.
Inanzitutto l'inizio del film è ridicolo, sarebbe anche stato discreto se la ragazza protagonista della scena non avrebbe urlato come una pazza e avrebbe recitato degnamente, anche l'effetto dell'abrasione in computer grafica è davvero penoso.
Poi troviamo altri difetti nel comparto tecnico, come una regia sbagliatissima con camera a mano, sbiadita, colori gialli, un miscuglio incredibile di difetti su difetti.
Scene gore che praticamente mancano, corpi che esplodono in modo posticcio e mal realizzato, la scena dei fucili ( copiati spudoratamente da Saw, come quella del trapano ) non si capisce perchè la telecamera cambia sempre, uno strangolamento davvero pazzesco dalla bruttezza, si vede attraverso una telecamera ( quindi male ) e si vede totalmente che il corpo è un manichino.
In questo filmaccio non c'è niente che si salva, nulla.
Voto - 2
Pregi - Trovateli voi.
Difetti - Tutto quanto, dalla regia alle scene gore, dalla recitazione al cast, tutto.
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venerdì 21 gennaio 2011
venerdì 14 gennaio 2011
FROZEN
TRAMA - E’ una domenica buia e fredda. Tre sciatori decidono di prendere la seggiovia per farsi una discesa notturna. Ad un certo punto però l’impianto si blocca improvvisamente e le luci si spengono. Dan, Lynch e Parker si ritrovano soli sospesi per aria, mentre il freddo congelante continua ad avanzare. E non sarà la sola cosa contro cui dovranno scontrarsi…
RECENSIONE - Adam Green ha saputo destreggiarsi molto bene nel campo horror con lo slasher Hatchet e ora ci riprova con questo Frozen cambiando totalmente lo stile del primo film, ma rimandendo su alti livelli, ancora più alti di quelli di Hatchet.
La trama è semplice e ben orchestrata, ha un senso, può essere plausibile e i personaggi si comportano molto realisticamente e il film non annoia mai ( tranne in qualche dialogo nelle parti conclusive, ma poca roba ) e anche se non ci sono spargimento di sangue dall'inizio alla fine qualche scena cruda c'è.
Ancora inedito in Italia purtroppo Frozen ha il pregio di distinguersi dalla massa e di saper sfruttare il trhiller psicologico in maniera azzeccata anche con una suspense che serve e il regista riesce a farci immedesimare nei protagonisti.
Anche il finale non presentando nessun fastidioso Cliff Hanger è di buona fattura e in generale la pellicola non è copiata da film simili come Open Water o Buried e ha una sua personalità che spicca in ogni fotogramma.
In defintiva un gran film che dimostra le capacità del regista anche sul piano tecnico ( regia e riprese mozzafiato ).
Voto - 8.5
Pregi - Regia e inquadrature perfette, non annoia mai, cast di ottimo livello, narrazione continua.
Difetti - Annoia in qualche dialogo.
RECENSIONE - Adam Green ha saputo destreggiarsi molto bene nel campo horror con lo slasher Hatchet e ora ci riprova con questo Frozen cambiando totalmente lo stile del primo film, ma rimandendo su alti livelli, ancora più alti di quelli di Hatchet.
La trama è semplice e ben orchestrata, ha un senso, può essere plausibile e i personaggi si comportano molto realisticamente e il film non annoia mai ( tranne in qualche dialogo nelle parti conclusive, ma poca roba ) e anche se non ci sono spargimento di sangue dall'inizio alla fine qualche scena cruda c'è.
Ancora inedito in Italia purtroppo Frozen ha il pregio di distinguersi dalla massa e di saper sfruttare il trhiller psicologico in maniera azzeccata anche con una suspense che serve e il regista riesce a farci immedesimare nei protagonisti.
Anche il finale non presentando nessun fastidioso Cliff Hanger è di buona fattura e in generale la pellicola non è copiata da film simili come Open Water o Buried e ha una sua personalità che spicca in ogni fotogramma.
In defintiva un gran film che dimostra le capacità del regista anche sul piano tecnico ( regia e riprese mozzafiato ).
Voto - 8.5
Pregi - Regia e inquadrature perfette, non annoia mai, cast di ottimo livello, narrazione continua.
Difetti - Annoia in qualche dialogo.
mercoledì 12 gennaio 2011
IL FIGLIO DI CHUCKY
TRAMA - Il figlio di Chucky e Tiffany, i due bambolotti assassini, è in crisi esistenziale: non sa nulla delle sue origini, soffre di un grave complesso di inferiorità e malgrado sia di animo gentilissimo, fa degli orrendi incubi in cui scorre molto sangue; se ciò non bastasse, è costretto ad esibirsi come pupazzo da ventriloquo in uno show itinerante con l’umiliante nome di Faccia di merda. Un giorno, il tormentato bambolotto vede alla tv lo special su un film horror di prossima uscita che ha per protagonisti Chucky e Tiffany e riconosce immediatamente nei due i suoi possibili genitori. Fuggito dal suo padrone-aguzzino, il bambolotto si reca ad Hollywood, negli studios in cui si gira il film sulle bambole assassine e, grazie al medaglione voodoo che custodisce fin da appena nato, riesce a risvegliare i genitori. Da quel momento Chucky e Tiffany avranno l’obiettivo di reincarnarsi in corpi umani e per far ciò scelgono come vittime il regista/rapper Redman e l’attrice Jennifer Tilly!
RECENSIONE - Ammazzato da alcune recensioni e poco visto nelle sale cinematografiche americane il quinto film dedicato alla bastardissima bambola assassina è un concentrato di umorismo nero e splatter che funziona alla grande, tra camei, parodie di altri film e omaggi a cult Il Figlio Di Chucky secondo me si annovera tra i migliori film sul bambolotto bastardo.
Parte nel migliore dei modi con una sequenza davvero riuscita in cui gli omicidi sono sanguinolenti al punto giusto, poi si parte subito con l'umorismo e si ride, poche palle ci si diverte un mondo con questo film.
Don Mancini, il regista vuole proprio fare questo, ma non dimentica lo stile classico della bambola e anche se aggiunge un terzo personaggio Chucky è sempre presente e non perde il suo smalto, anche con l'aiuto della moglie e gli omicidi sono sanguinosi al punto giusto con qualche picco splatter ( ma in cg ).
Il cast è buono e fa posto anche al rapper Redman che morirà in maniera molto dolorosa, ma non dico altro.
Molto riuscita la componente homour e il figlio di Chucky fa quasi tenerezza sempre indeciso tra essere Glen, un maschio o Glenda, una femmina ( riferimento al film di Ed Wood ) ma alla fine ( anche con un rimando a Shining ) si esibisce in un corto ma bello scontro contro il padre, uno scontro davvero violento e macabro anche se spiritoso.
Divertente il finale e progettato un nuovo film sul bambolotto, ma questa volta si tratterà di un reboot.
Voto - 7.5
Pregi - Divertente, Splatteroso, Citazioni e parodie da oscar
Difetti - Niente di memorabile, qualche difetto nella sceneggiatura.
RECENSIONE - Ammazzato da alcune recensioni e poco visto nelle sale cinematografiche americane il quinto film dedicato alla bastardissima bambola assassina è un concentrato di umorismo nero e splatter che funziona alla grande, tra camei, parodie di altri film e omaggi a cult Il Figlio Di Chucky secondo me si annovera tra i migliori film sul bambolotto bastardo.
Parte nel migliore dei modi con una sequenza davvero riuscita in cui gli omicidi sono sanguinolenti al punto giusto, poi si parte subito con l'umorismo e si ride, poche palle ci si diverte un mondo con questo film.
Don Mancini, il regista vuole proprio fare questo, ma non dimentica lo stile classico della bambola e anche se aggiunge un terzo personaggio Chucky è sempre presente e non perde il suo smalto, anche con l'aiuto della moglie e gli omicidi sono sanguinosi al punto giusto con qualche picco splatter ( ma in cg ).
Il cast è buono e fa posto anche al rapper Redman che morirà in maniera molto dolorosa, ma non dico altro.
Molto riuscita la componente homour e il figlio di Chucky fa quasi tenerezza sempre indeciso tra essere Glen, un maschio o Glenda, una femmina ( riferimento al film di Ed Wood ) ma alla fine ( anche con un rimando a Shining ) si esibisce in un corto ma bello scontro contro il padre, uno scontro davvero violento e macabro anche se spiritoso.
Divertente il finale e progettato un nuovo film sul bambolotto, ma questa volta si tratterà di un reboot.
Voto - 7.5
Pregi - Divertente, Splatteroso, Citazioni e parodie da oscar
Difetti - Niente di memorabile, qualche difetto nella sceneggiatura.
RADIO KILLER 2 - FINE DELLA CORSA
TRAMA - Melissa, sua sorella Kayla e i rispettivi ragazzi Bobby e Nik sono in viaggio verso Las Vegas per assistere a un concerto. La loro auto, però, ha un guasto, così i ragazzi si incamminano in cerca di aiuto fino ad imbattersi in un’abitazione. Appurato che i proprietari non sono in casa, incautamente i quattro giovani vi si intrufolano dentro e prendono in prestito l’auto che trovano in garage, lasciando il loro numero di cellulare in “pegno”. I ragazzi non sospettano però che l’abitazione appena visitata appartiene a Chiodo arrugginito, un camionista psicopatico e fanatico del cb che non tarda a contattare i quattro per cominciare con loro un gioco mortale.
RECENSIONE - Se il primo radio killer era un gran bel film, questo secondo capitolo uscito 6 anni dopo con uno script totalmente diverso, ma più prevedibile e meno inquietante.
Un nuovo regista, un nuovo stile che punta sulla slasher del 2000 e che non lascia molto alla fine della visione, ma comunque un discreto prodotto.
Se la trama è inferiore su tutti gli aspetti e molti spunti sono spudoratamente copiati dal primo film ( magari cambiano forma ) e il cast è solo sufficiente e steorotipato, (vedi la ragazza che la da al primo che trova, la ragazza seria, il ragazzo che si deve sempre salvare e che sembra avere sempre in pugno la situazione e il dark odioso che vorresti morisse a inizio film ) qualche pregio c'è, la regia è movimentata e il film entra subito nel vivo dell'azione, c'è qualche effettino splatter e infine qualche buon epslosione.
Tutto questo ovviamente non basta a fare un buon film e infatti Radio Killer partendo già male non è niente di che, proprio un filmetto per l'home video che risulta simile a molti altri e anche la scritta unrated sulla copertina non serve a nulla visto che le scene di sangue latitano, se non quella riuscita in cui un dado è di mezzo.
Per il resto Radio Killer è da vedere, ma ci si può dimenticare presto, tranne del killer che funziona sempre.
Voto - 6
Pregi - Chiodo Arrugginito è un personaggio, regia moviementata e buona resa tecnica.
Difetti - Trama scontata, Personaggi stereotipati, Spunti copiati dal primo film, neanche una scena memorabile.
RECENSIONE - Se il primo radio killer era un gran bel film, questo secondo capitolo uscito 6 anni dopo con uno script totalmente diverso, ma più prevedibile e meno inquietante.
Un nuovo regista, un nuovo stile che punta sulla slasher del 2000 e che non lascia molto alla fine della visione, ma comunque un discreto prodotto.
Se la trama è inferiore su tutti gli aspetti e molti spunti sono spudoratamente copiati dal primo film ( magari cambiano forma ) e il cast è solo sufficiente e steorotipato, (vedi la ragazza che la da al primo che trova, la ragazza seria, il ragazzo che si deve sempre salvare e che sembra avere sempre in pugno la situazione e il dark odioso che vorresti morisse a inizio film ) qualche pregio c'è, la regia è movimentata e il film entra subito nel vivo dell'azione, c'è qualche effettino splatter e infine qualche buon epslosione.
Tutto questo ovviamente non basta a fare un buon film e infatti Radio Killer partendo già male non è niente di che, proprio un filmetto per l'home video che risulta simile a molti altri e anche la scritta unrated sulla copertina non serve a nulla visto che le scene di sangue latitano, se non quella riuscita in cui un dado è di mezzo.
Per il resto Radio Killer è da vedere, ma ci si può dimenticare presto, tranne del killer che funziona sempre.
Voto - 6
Pregi - Chiodo Arrugginito è un personaggio, regia moviementata e buona resa tecnica.
Difetti - Trama scontata, Personaggi stereotipati, Spunti copiati dal primo film, neanche una scena memorabile.
lunedì 10 gennaio 2011
RADIO KILLER
TRAMA RADIO KILLER - Lewis intraprende un viaggio, con l'intento di andare a trovare i genitori, ma prima ha in progetto di andare a prendere l'amica d'infanzia Venna. Lungo la strada si unisce a loro Fuller, il fratello di Lewis, appena rilasciato perché arrestato per ubriachezza molesta. I due per scacciare la noia del viaggio si divertono facendo uno scherzo, tramite radio C.B. ad un camionista. Ma non sanno che sarà l'inizio di un incubo.
RECENSIONE RADIO KILLER - Jhon Dahl, regista di questo solido film trhiller, è stato davvero bravo a realizzare questo film, con una trama semplice, ma ben studiata e non buttata a caso e una regia che regala vari momenti di suspense.
Il cast è molto buono, ritroviamo un Paul Walker agli inizi ( il film è datato 2001), Steve Zahn ( un attore che a me piace molto, per espressività, carisma e bravura nel recitare la propria parte ) che si cala nel suo personaggio in maniera a dir poco perfetta e Leelee Sobieski nella parte della ( quasi ) ragazza di Lewis ( Paul Walker ) che si comporta egregiamente.
Oltre al cast molto buono troviamo anche una trama curata sopratutto per la prima parte e qualcosina della seconda, poi cade un pochino verso la banalità e l'impossibile, ma comunque regge fino alla fine e ci fa capire come uno scherzo può diventare qualcosa di letale.
Anche il cattivo di turno è scelto bene, non si vede quasi mai se non alla fine, il killer recita molto bene ( anche il doppiaggio in italiano è buono ) e delle sue frasi sono ormai dei cult, come non citare "Caramellina? qualcuno conosce Caramellina?" quando i due fratelli parlano alla radio con "Chiodo Arruginito" ( così di fa chiamare ).
Altri punti a favore li troviamo nella fotografia e nella regia, il budget medio ha aiutato sicuramente e anche il comparto audio è molto valido, ma quello che colpisce di più è la sicurezza del regista con la telecamera, mostrando primi piani sui personaggi, telefoni, ecc.
Infine cosa c'è altro da dire, oltre a qualche incongruenza finale, il film funziona bene e diverte e sopratutto non copia ( come fa il sequel che recensirò ).
Voto - 8
Pregi - Regia ottima, cast convincente, diverte ed è originale
Difetti - Qualche incongruenza nel finale.
RECENSIONE RADIO KILLER - Jhon Dahl, regista di questo solido film trhiller, è stato davvero bravo a realizzare questo film, con una trama semplice, ma ben studiata e non buttata a caso e una regia che regala vari momenti di suspense.
Il cast è molto buono, ritroviamo un Paul Walker agli inizi ( il film è datato 2001), Steve Zahn ( un attore che a me piace molto, per espressività, carisma e bravura nel recitare la propria parte ) che si cala nel suo personaggio in maniera a dir poco perfetta e Leelee Sobieski nella parte della ( quasi ) ragazza di Lewis ( Paul Walker ) che si comporta egregiamente.
Oltre al cast molto buono troviamo anche una trama curata sopratutto per la prima parte e qualcosina della seconda, poi cade un pochino verso la banalità e l'impossibile, ma comunque regge fino alla fine e ci fa capire come uno scherzo può diventare qualcosa di letale.
Anche il cattivo di turno è scelto bene, non si vede quasi mai se non alla fine, il killer recita molto bene ( anche il doppiaggio in italiano è buono ) e delle sue frasi sono ormai dei cult, come non citare "Caramellina? qualcuno conosce Caramellina?" quando i due fratelli parlano alla radio con "Chiodo Arruginito" ( così di fa chiamare ).
Altri punti a favore li troviamo nella fotografia e nella regia, il budget medio ha aiutato sicuramente e anche il comparto audio è molto valido, ma quello che colpisce di più è la sicurezza del regista con la telecamera, mostrando primi piani sui personaggi, telefoni, ecc.
Infine cosa c'è altro da dire, oltre a qualche incongruenza finale, il film funziona bene e diverte e sopratutto non copia ( come fa il sequel che recensirò ).
Voto - 8
Pregi - Regia ottima, cast convincente, diverte ed è originale
Difetti - Qualche incongruenza nel finale.
sabato 8 gennaio 2011
MIDNIGHT MOVIE
TRAMA - Un gruppo di amici decide di andare a vedere un film horror degli anni ‘70 in un vecchio cinema. Il film è maledetto, si dice. C’è di mezzo un massacro ed il regista della pellicola è scomparso. Ma è solo una leggenda no? Certo, torniamo in sala… e le cose non vanno bene perché il killer del film ha deciso di uscire dallo schermo e di uccidere gli spettatori.
RECENSIONE - Ancora inedito in Italia questo Midnight Movie al pari di Laid To Rest è davvero un gioiellino da trovare e gustarsi, forse non allo stesso livello dell'altro, ma comunque di buon livello.
Trama a parte, non originale, ma comunque funzionale, quello che questo film ha come vantaggio sugli altri ( inoltre ha vinto molti premi ai vari festival ) è il budget sicuramente corposo e non misero misero e quindi il regista ha potuto esagerare con splatter ed effetti speciali, tutti riusciti, con un trucco vecchia maniera che funziona molto per far venire l'appetito a chi guarda il film. I primi omicidi sono piuttosto vedo non vedo con un leggero accento al fuoricampo, ma gli altri omicidi sono davvero violenti, bastardi e crudi e realizzato con effetti speciali riuscitissimi anche se con l'ausilio della computer grafica in alcuni casi, ma che si nota poco e non risulta invadente, gustosissima la scena della doppia perforazione.
A proposito l'arma del killer ( ben caratterizzato ) è molto originale che perfora la carne come burro.
Infine non c'è molto altro da dire, ma sicuramente il film riesce a divertire, perchè ingrana subito la marcia e non si ferma più.
Voto - 7.5
Pregi - Budget alto, effetti speciali gustosi e splatterosi, diverte fino alla fine.
Difetti - Storia non originale, non c'è davvero un qualcosa ( oltre agli omicidi ) che spicca per qualità.
RECENSIONE - Ancora inedito in Italia questo Midnight Movie al pari di Laid To Rest è davvero un gioiellino da trovare e gustarsi, forse non allo stesso livello dell'altro, ma comunque di buon livello.
Trama a parte, non originale, ma comunque funzionale, quello che questo film ha come vantaggio sugli altri ( inoltre ha vinto molti premi ai vari festival ) è il budget sicuramente corposo e non misero misero e quindi il regista ha potuto esagerare con splatter ed effetti speciali, tutti riusciti, con un trucco vecchia maniera che funziona molto per far venire l'appetito a chi guarda il film. I primi omicidi sono piuttosto vedo non vedo con un leggero accento al fuoricampo, ma gli altri omicidi sono davvero violenti, bastardi e crudi e realizzato con effetti speciali riuscitissimi anche se con l'ausilio della computer grafica in alcuni casi, ma che si nota poco e non risulta invadente, gustosissima la scena della doppia perforazione.
A proposito l'arma del killer ( ben caratterizzato ) è molto originale che perfora la carne come burro.
Infine non c'è molto altro da dire, ma sicuramente il film riesce a divertire, perchè ingrana subito la marcia e non si ferma più.
Voto - 7.5
Pregi - Budget alto, effetti speciali gustosi e splatterosi, diverte fino alla fine.
Difetti - Storia non originale, non c'è davvero un qualcosa ( oltre agli omicidi ) che spicca per qualità.
SAW
TRAMA - Adam Faulkner e il dott. Lawrence Gordon si risvegliano e si ritrovano incatenati in un sudicio bagno. In mezzo alla stanza è disteso un uomo che si è sparato un colpo alla testa. Adam e Lawrence in una corsa contro il tempo cercheranno di capire cosa sia successo loro e chi possa essere il sadico che li ha imprigionati in quel luogo.
RECENSIONE - Per parlare si Saw o della longeva, ma anche inutile, saga ci vorrebbe davvero tanto tempo, tante cose ci sono da dire sopratutto sul primo film che rappresenta l'apice del film trhiller e rappresenta la svolta nel nuovo millennio.
Se infatti l'idea non è delle più originali ( e dopo in poi abusata in una marea di film ), Natali la aveva già sperimentato con The Cube, la storia si dipana in maniera perfetta con un James Wan diciamo all'esordio che con un budget ristretto crea un capolavoro.
Allora le prove degli attori sono sempre su buoni livelli, anche il doppiaggio in italiano, di solito fatto con i piedi, rende l'idea della tensione, della paura dei due protagonisti, il cast è di attori più o meno sconosciuti, ma che sanno fare il loro lavoro, dall'inizio alla fine.
Tobin Bell, unico attore un pò più in vista ( ma neanche tanto, si ritrova a fare filmacci pure lui come Buried Alive e Boogeyman 2 ), è il centro su cui si basa il film, sopratutto con il copo di scena finale che spiazza tutti e rientra nella classificica dei miglior cliff henger della storia; L'enigmista infatti come verrà svelato meglio nei sequel ( nei banali sequel ) non uccide, o meglio da la possibilità di redimersi, un pò come dovrebbe fare Dio, ma comunque offre questa opportunità e non uccide direttamente, anche il suo complice è un personaggio azzeccattissimo, faccia da psicopatico, schizzato che dovrà superare un test anche lui.
La fotografia non è su alti livelli, per via dell'approccio televiso e il basso costo della pellicola, ma su certe cose vale spendere due parole.
Prima di tutto le trappole sono semplici, ma azzeccate, non come negli altri capitolo che sono capolavori di ingegneria, ma letteralmente inutili, anche gli omicidi non sono splatterosi come nei seguiti, ma più efferati, crudi, lasciano un senso di angoscia e anche le sequenze velocizzate sono realizzate benissimo; quindi pregi della regia sono una certa rapidità delle sequenza, il sapiente uso dei flashback, il sapiene uso del rapporto di coppia, il sapiente uso del tradimento, il sapiente uso dell'inganno, c'è di tutto in Saw e gli stereotipi saltano completamente.
In poche parole un capolavoro.
Voto - 10
Pregi - La tensione, Kramer, i protagonisti, la regia frenetica, la storia, le trappole, tutto.
Difetti - Praticamente zero, tranne l'idea che spacciata per originalissima si era già vista nel Cubo di Natali.
RECENSIONE - Per parlare si Saw o della longeva, ma anche inutile, saga ci vorrebbe davvero tanto tempo, tante cose ci sono da dire sopratutto sul primo film che rappresenta l'apice del film trhiller e rappresenta la svolta nel nuovo millennio.
Se infatti l'idea non è delle più originali ( e dopo in poi abusata in una marea di film ), Natali la aveva già sperimentato con The Cube, la storia si dipana in maniera perfetta con un James Wan diciamo all'esordio che con un budget ristretto crea un capolavoro.
Allora le prove degli attori sono sempre su buoni livelli, anche il doppiaggio in italiano, di solito fatto con i piedi, rende l'idea della tensione, della paura dei due protagonisti, il cast è di attori più o meno sconosciuti, ma che sanno fare il loro lavoro, dall'inizio alla fine.
Tobin Bell, unico attore un pò più in vista ( ma neanche tanto, si ritrova a fare filmacci pure lui come Buried Alive e Boogeyman 2 ), è il centro su cui si basa il film, sopratutto con il copo di scena finale che spiazza tutti e rientra nella classificica dei miglior cliff henger della storia; L'enigmista infatti come verrà svelato meglio nei sequel ( nei banali sequel ) non uccide, o meglio da la possibilità di redimersi, un pò come dovrebbe fare Dio, ma comunque offre questa opportunità e non uccide direttamente, anche il suo complice è un personaggio azzeccattissimo, faccia da psicopatico, schizzato che dovrà superare un test anche lui.
La fotografia non è su alti livelli, per via dell'approccio televiso e il basso costo della pellicola, ma su certe cose vale spendere due parole.
Prima di tutto le trappole sono semplici, ma azzeccate, non come negli altri capitolo che sono capolavori di ingegneria, ma letteralmente inutili, anche gli omicidi non sono splatterosi come nei seguiti, ma più efferati, crudi, lasciano un senso di angoscia e anche le sequenze velocizzate sono realizzate benissimo; quindi pregi della regia sono una certa rapidità delle sequenza, il sapiente uso dei flashback, il sapiene uso del rapporto di coppia, il sapiente uso del tradimento, il sapiente uso dell'inganno, c'è di tutto in Saw e gli stereotipi saltano completamente.
In poche parole un capolavoro.
Voto - 10
Pregi - La tensione, Kramer, i protagonisti, la regia frenetica, la storia, le trappole, tutto.
Difetti - Praticamente zero, tranne l'idea che spacciata per originalissima si era già vista nel Cubo di Natali.
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